interkulturní cesty
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Milia - Italiano insieme

Massimo Repetti

2.Commenti e spunti per la valutazione

2.1. Punti di forza

2.1.1 Secondo il punto di vista del promotore della pratica
MILIA MULTIMEDIA PER ITALIANO L2 appare come buona pratica interculturale perchè nasce da tre esigenze e realtà diverse e fra loro interagenti, e le prende in considerazione in tutto il suo sviluppo progettuale. Esse sono: la Scuola M.S. "Luca Cambiaso" e il suo quartiere, la Direzione Generale Scambi Culturali del del M.P.I. ed il Provveditorato agli studi della Provincia di Genova, e infine la realtà nazionale e internazionale.
La cooperazione è stata sviluppata nello spirito di far divenire il progetto MILIA MULTIMEDIA PER ITALIANO L2 una delle impalcature del territorio nei percorsi di integrazione ed accoglienza.

2.1.2 Secondo il punto di vista di Interculture map
Gli elementi qualificanti MILIA MULTIMEDIA PER ITALIANO L2 “buona pratica” formativa appaiono essere la coerenza con la definizione presentata della nozione di “studi interculturali” in Sezione 1, la scelta di eeffettuare test di valutazione dell’efficacia della pratica MILIA MULTIMEDIA. Si puo’ esprimere una valutazione complessiva positiva secondo il Cross-Cultural Adaptability Inventory (CCAI), in quanto vengono tenuti in considerazione fattori quali la flessibilità ed apertura mentale (flexibility and openness) degli insegnanti di Italiano L2 e la loro autonomia personale (personal autonomy). Infine, la pratica è in coerenza con gli orientamenti della Regione Liguria in materia di educazione.

Questa esperienza può essere considerata “buona pratica” perché il progetto è di competenza interculturale perché permette di soddisfare il bisogno dei destinatari di prendere coscienza delle dinamiche derivanti dall'incontro di più culture e del rapporto tra apprendimenti linguistici e "schemi" e "cornici" culturali. MILIA prende in considerazione soprattutto il tema della riscoperta della cultura d'origine e il tema dell'accoglienza e dell'integrazione. Molto importanti, per i destinatari di MILIA Multimedia, sono anche temi quali la programmazione differenziata, la selezione e l'utilizzo di materiali autentici.
Il progetto è “buona pratica” interculturale per: 

  • un aspetto innovativo che consiste nell’uso interattivo e cooperativo delle nuove tecnologie che risulta necessario rispetto alla situazione dell'accoglienza e della scolarizzazione degli immigrati, tanto articolata da rendere indispensabile il confronto tra casi anche singoli e soluzioni personali, che utilizzano immaginazione e creatività didattica. 
  • Perché prevede modalità per favorire l'interazione orale quotidiana; e modalità di facilitazione che permettono la graduale comprensione di materiale anche linguisticamente complesso, come può essere quello espositivo usato in classe per insegnare le diverse discipline.



Il progetto contribuisce alla conoscenza e alla coesistenza interculturale perché sono stati individuati alcuni percorsi educativi e didattici particolarmente attenti alle problematiche interculturali.

Questa esperienza è innovativa perché MILIA MULTIMEDIA crea uno spazio per le forme interculturali e dialogiche della ricerca scientifica e della cooperazione, attraverso verifiche on-line cui possono partecipare anche gli utenti non-italiani. Unica nel suo settore (Italiano L2), prevede strumenti di verifica del progetto. Il carattere di contenuto in rete di MILIA consente una verifica costante del processo da parte del destinatario attraverso l’uso interattivo delle tecnologie. Ciò consentirà gli adeguati interventi correttivi ed il miglioramento continuo del materiale.
Al tal fine, MILIA MULTIMEDIA prevede di monitorare i risultati con apposito test sia su carta che in posta elettronica. Tale valutazione complessiva tiene conto dei risultati delle verifiche intermedie e delle modifiche realizzate già durante la costruzione dei materiali.
Il progetto è innovativo in quanto completato da un'attività di "monitoraggio" su richiesta, realizzata a seconda delle risorse disponibili, anche nell'ambito dei progetti di attuazione dell'autonomia nelle scuole.
MILIA MULTIMEDIA non coinvolge direttamente immigranti; ma si propone come momento di formazione per insegnanti coinvolti nelle dinamiche socio-culturali della migrazione, in particolare per una utenza di diversità linguistica.

2.2. Aspetti critici

2.2.1 Secondo il punto di vista di Interculture map
Non è stata effettuata un’analisi delle condizioni di fattibilità volta a rilevare problematiche e conflittualità; e non è stato preso in considerazione l’aspetto di resilienza emozionale (emotional resilience) sottolineato dal Cross-Cultural Adaptability Inventory (CCAI) come elemento caratterizzante la pratica interculturale, ossia gli insegnanti possono provare una forma di resistenza nell’uso del materiale multimediale.

Certo, MILIA MULTIMEDIA forma l'insegnante alla capacità di programmare in modo rigoroso, ma flessibile; formarlo in modo che acquisisca buone capacità di lettura dei bisogni e, più in generale, dell'altro come persona dotata di una sua cultura e suoi valori. Ma da questa iniziativa può sembrare assente il vero protagonista: l'allievo, lo studente che, immigrato in Italia o italiano all'estero, o in situazioni ancora diverse, apprende l'italiano. Un destinatario così differenziato, per contesto, storia di vita, cultura di origine e di "arrivo", bisogni e motivazioni, competenze generali e linguistiche, che non è possibile "irrigidirlo" in un unico profilo, per quanto ben disegnato e articolato.

2.3. Conclusione: cosa è esportabile nella pratica

2.3.1 Secondo il punto di vista del promotore della pratica
La forma elettronica e multimediale lo rende accessibile ovunque e applicabile in ogni contesto di insegnamento in presenza di diversità linguistiche.

2.3.2 Secondo il punto di vista di Interculture map
Le teorie ed le metodologie multimediali si rivelano particolarmente efficaci in materia di didattica di Italiano L2 perché attraenti per i giovani